Oltre la mente risveglia la tua coscienza

Sei consapevole della vera natura dell’Essere?
Cosa significa andare oltre il velo della mente?
Qual è la vera natura della consapevolezza?
A questi e ad altri interrogativi cercheremo di dare sostanza con la
Conferenza esperienziale:
“Oltre la mente risveglia la tua coscienza” -Tra scienza e spirito per riconnetterti a chi sei davvero.
Dove: A Siena, nella splendida sala dell’Anmig in via Maccari 3
Quando: lunedì 25 giugno 2026 ore 18 – Ingresso libero
Con Darshana Patrizia Tedesco saranno in dialogo i ricercatori
Gianfranco Di Cola e Filippo Del Casino.
“La coscienza del Sè non è qualcosa che si “ha”, ma un processo che si vive”
Darshanaji
Mente vs Coscienza: Andare “oltre il velo della mente” significa passare da uno stato di identificazione con il flusso dei pensieri (mente) a uno stato di consapevolezza testimone (coscienza), che osserva il “teatro” dell’esperienza senza esserne limitata.
Tra gli argomenti trattati:
☀ La coscienza del Sè
☀ Mente vs Coscienza
☀ Inconscio, emozioni, relazioni interpersonali,
☀ Esperienza dell’Essere
☀ Il Principio Olografico: Il Tutto in Ogni Parte
☀ Il Nuovo Tempo del risveglio di coscienza
Il tutto sarà accompagnato da momenti di meditazione con il suono.
Vi aspettiamo!
“Niente di ciò che è vero è veramente vero, l’unica Verità è l’Assoluto!”. Partendo da questa mia frase, vorrei affrontare brevemente un discorso sulla
Milano 8 Luglio
Toscana – Ritiro di Risveglio della coscienza 31 agosto- 3 settembre
Gli insegnamenti dei Maestri –

PROGETTO DI SOLIDARIETA’ GLOBALE
La chiamata dell’Ordine di Melkisedek-Coscienza Cristica Illuminata.
Cosa significa “risveglio di coscienza”?
Questi esperimenti condotti fin dall’inizio degli anni ’70 portano ad un’indagine che definisce la cosiddetta “coerenza cerebrale”, cioè il cervello entra in “coerenza”, anche a distanza. Uno studio molto interessante fu condotto, intorno al 2005-2007 in Italia, in provincia di Lucca, dal Villaggio Globale che è un’organizzazione che fa capo ad alcuni ricercatori del mondo dei “ Creativi culturali”. A questo esperimento parteciparono oltre un milione di persone in tutto il mondo, sempre sulla base dell’effetto Maharishi, e qui si evidenziò una relazione statisticamente significativa tra la coerenza cerebrale di due gruppi di persone che meditavano a 200 km di distanza l’uno dall’altro. Questi due gruppi, durante la meditazione, venivano monitorati attraverso degli elettroencefalografi e l’analisi indicò un aumento di coerenza a livello cerebrale tra tutti gli individui: è come se i loro cervelli si fossero sincronizzati a distanza. Cosa voleva significare? Che lo stato generale di consapevolezza di ciascun singolo influenzava quello di tutti, di ben due gruppi che tra l’altro meditavano a 200 km di distanza l’uno dall’altro! Un grande esperimento che andò a determinare un flusso di coscienza che si cominciò a chiamare il “paradigma olistico” della spiritualità della Nuova Era.
Questo il concetto della massa critica, ecco l’effetto Maharishi, ecco la coerenza cerebrale e la coscienza planetaria! Quando un certo numero “critico” di individui o di elementi raggiunge una soglia, un solo elemento in più (una sola scimmia in più- un solo uomo in più) fa scattare il cosiddetto livello di massa critica: l’intera comunità raggiunge una nuova consapevolezza, che velocemente per coerenza cerebrale ( per telepatia?), attraverso le onde elettromagnetiche con cui il cervello si rapporta alla realtà, passa da una mente all’altra e tutti sono più consapevoli e quei comportamenti che prima erano solo di un nucleo diventano i comportamenti di tutti. Questo fenomeno prese il nome di: “Esperimento della centesima scimmia”. Quindi, seppure vi sono poche persone che conoscono qualcosa di nuovo o fanno qualcosa di nuovo, la coerenza cerebrale spinta in un ambito di quotidianità, può generare il cambiamento, a patto che ci sia un intento che non deve vacillare, non ci devono essere dubbi. E qui rapportiamoci al tempo presente: il clima di paura, il clima di dubbio, il clima di incertezza, fa vacillare. E allora come possiamo fare a creare coerenza cerebrale, se ogni giorno riceviamo attacchi di paura, attacchi di ideologia che ci fa vedere la malattia, il virus, la crisi economica, i migranti che muoiono in mare, i bambini che muoiono in guerre infinite? È una realtà oggettiva che ci fa collassare il campo e non si genera la massa critica, nonostante che in questo momento migliaia di persone sono coscienti delle cose importanti che servono per l’evoluzione umana, la pensano più o meno allo stesso modo, ma non avviene il salto quantico. Ritorniamo a vedere le cifre che dovrebbero garantire la massa critica del risveglio di coscienza. Le cifre, sono le più disparate, anche qui non ci si trovano tutti d’accordo: alcuni dicono che ci vogliono 144 mila persone consapevoli ad un alto livello di risveglio. Apriamo una parentesi di riflessione su che cos’è questo risveglio, perché veramente si sta vendendo di tutto sulla rete e si vendono tante baggianate, se si continuano a vendere, vuol dire che non ci sono risvegliati, ma neanche chi professa questo risveglio non è risvegliato, altrimenti non continuerebbe a vendere parole, non continuerebbe a fare filosofia ma donerebbe degli strumenti e ancor di più donerebbe esperienza diretta e quindi far passare in coerenza cerebrale la persona che lo sta ascoltando, la persona che sta partecipando ad un suo evento o ad un suo seminario o ad un suo satsang.
Pian piano dunque ci si contagerà in amore e consapevolezza , e forse questo virus che ci colpisce alle soglie del terzo millennio, ci sta “ aiutando” a comprendere i veri valori della vita. Ma non abbiamo più tanto tempo nel senso che questa massa critica doveva già avvenire entro il 2012, non è accaduta, sta accadendo ma molto lentamente e nel 2030 scadrà il termine per salvare il Pianeta da un disastro ambientale irreversibile. L’astronauta Palmisano ha detto amaramente, lì quando era nello spazio, quando guardava il Pianeta Terra da oltre la stratosfera, “ l’universo è pieno di vita! l’universo spinge verso la vita. Il problema non sarà se questo Pianeta vivrà o meno, il problema è sapere se l’ umanità riuscirà a sopravvivere”, fino all’estinzione del Pianeta stesso che avverrà quando il nostro Sole cesserà di illuminarci.
