Creatori di Sogni
Sonno e veglia sono fatti della stessa materia.
Siamo creatori sia nella veglia che nel sogno dove non stiamo solo elaborando esperienze ma stiamo creando realtà parallele. Sognare il Sogno.
I sogni sono una porta verso il cielo.
E quando ti disperdi nell’Immenso sogni Dio stesso.
Il Dio vivente in Te!
© Darshana degli Elohim di Luce-Stella del Melkisedek
“Siamo fatti della stessa materia
Con la quale son fatti i sogni;
E la nostra piccola vita
E’ avvolta nel sonno.”
W. Shakespeare
Corpo di Luce e Scena del Sè-Teatro Transpersonale®
Quando il Teatro è la tua vita e i personaggi sono le tue emozioni, il palcoscenico del mondo si ammanta di mille colori. Tu unico protagonista, Tu e tutto ciò che di te si fa parola, gesto, azione, rito, arte, messaggio, forma, struttura impalpabile che si trasmuta, nella magia del gioco dell’Arte, e un gemito è il canto struggente di un usignolo. (altro…)
LA LUCE ORIGINARIA – Ologramma di ciò che è, è sempre stato e sempre sarà.
Prima Parte
L’Uomo della Nuova Era . Un Uomo Nuovo che presenta nuove caratteristiche, lo stiamo vedendo, stiamo affrontando grandi cambiamenti del Pianeta, magari tutti voi siete già un po’ sul cammino, già un pò esperti di cose energetiche, oppure no, semplicemente siete curiosi della vita e vi accorgete che qualcosa sta cambiando. (altro…)
Quintessenza:alchimia dell’Essere
L’Unità di tutte le Energie è la Quintessenza, alchimia profonda , il grado massimo, perfetto, di ogni Manifestazione.
Quella sostanza intima, distillata, che è la Sostanza di tutte le Cose, il supremo livello di impressione ed espressione.
Lasciare che l’intera Tua materia con i suoi riflessi, con tutti i suoi corpi, si abbandoni alla trasparenza che anima la Bellezza e la Verità, elementi costitutivi dei Mondi, per esprimere la pietra filosofale del tuo Essere Risvegliato.
Allora sarai padrone del Tuo Universo, nei Multiversi della Creazione.
© Darshana degli Elohim di Luce-Stella del Melkisedek
Prendete, mangiatene e bevetene tutti

Le mie due cagnette giocavano in giardino al primo sole del mattino. Dall’albero di susine è caduto un frutto e la cagna più anziana lo ha annusato. L’altra, con fare curioso, si è avvicinata. L’anziana ha ringhiato: preciso segnale di off limits. «Questo è mio!» ….Ha sembrato proferire, addentandolo.
La piccola l’ha guardata come se non ci credesse. – «Ma come! Un attimo fa giocavamo e ora, per una susina, la nostra amicizia e fratellanza va in frantumi?- »
Di lì a poco un altro frutto cade poco più in là. E allora questa volta la piccola fa per afferrarlo, ma la cagna grande ringhia di nuovo. – «Molla l’osso, anche quello è mio!», – sembra urlare legittimata dall’anzianità e dalla stazza. La piccola sospende l’azione, come se stesse pensando. Lascia la susina e si allontana. La grande si dimentica per un attimo la prima susina che già aveva sbocconcellato un po’ e si precipita ad afferrare la susina lasciata dalla piccola cagna ubbidiente che, però, furbescamente, con guizzo repentino, mentre la grande è intenta alla nuova susina, le sgraffigna la precedente e scappa via, mangiandosela in fretta, con gusto, quasi a sberleffo dell’amica che la guarda incerta sul da farsi.
Osservo con un sorriso la paradossale scenetta, pensando a quante volte anche gli umani giochino a farsi simili sberleffi, non rispondendo però solo a regole e codici di un istinto, ancora latente, dell’essere stati “bestie”, ma molto spesso, consapevolmente e con cattiveria, agiscono con stupida e aberrante avidità.
Mi avvicino all’albero e do un leggero scossone. Cadono giù una trentina di susine. Le cagne restano interdette. Corrono entrambe. La grande ne afferra una e ringhia forte. La piccola , timidamente, ne afferra un’altra. La cagna grande molla la susina che ha in bocca e abbaia, allora la piccola lascia cadere la sua susina e si allontana. La grande va ad afferrare proprio quella, noncurante del fatto che potrebbe scegliersene un’altra tra le tante cadute. Infatti, la piccola la guarda e di tanto in tanto sbircia la miriade di susine a terra. La grande, compiaciuta del suo territorio salvaguardato, si allontana mangiando la sua susina, frutto della sua autorità soddisfatta, mentre la piccola cagna rimane lì, tra le tante susine. Ne annusa un po’, si accovaccia e ne mangia un paio.
Mi avvicino, raccolgo le altre e penso: « “Ce n’è per tutti, come sempre”. »

Non posso non pensare al messaggio del Maestro:
“ Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo offerto …”
Non era il suo corpo che offriva, ma il Corpus Dei! La NATURA!!
Il Corpo di Dio è la Natura, offerta agli uomini in sua memoria. Ci sono frutti per TUTTI! E piante e alberi e grani e terre. Prendetene e coltivate nell’abbondanza condivisa! Nella redistribuzione delle risorse, nel principio equanime della giustizia.
La Natura di cui essere custodi, in una più ampia visione galattica e non predatori scellerati che si uccidono tra di loro per un pezzetto di confine in nome di “territori” e leggi che recitano tolleranza, ma praticano guerre!
“…questo è il mio corpo offerto …” Il Corpus Mundi, il corpo celestiale dell’Universo, la magnificenza e il mistero del Creato e dei suoi abitanti!! In una convivenza armonica ed eterna.
” Prendete e bevetene tutti: questo è il calice del mio sangue …”
Quel sangue è il plasma della Terra, i suoi fiumi, i suoi laghi e mari, e ogni corso d’acqua che bagna le rive arse delle labbra del mondo.
Tra animali non si nega l’acqua. Branchi diversi di specie si abbeverano alla stessa fonte. E gli umani terrestri, invece, mettono lucchetti alle fonti, all’abbeveraggio energetico che garantisce il funzionamento delle sue industrie, a scapito delle brocche dei fanciulli inermi del mondo!

Alleanza, condivisione, compartecipazione, cum passion…compassione.
Forse anche di questo parlava il Maestro, di un’ alleanza che significhi Unità di intenti tra tutti e non accumulazione tra pochi.
Il Patto di Alleanza Cosmica è il suono di una frase che per molto tempo è riecheggiata nella mia mente, nel ricordo delle mie prime canalizzazioni dal Melkisedek-Il Sempre Veniente.
Un nuovo patto andrà scritto tra i popoli di questa Terra, tra coloro che sapranno manifestare il senso profondo delle parole rivelate.
“...Fate questo in memoria di me.”
In memoria del Figlio di Dio come Figlio dell’Uomo.
Che sia preservata la memoria del Dono, della Vita e dei frutti dell’Anima, quando vivono in relazione armonica con il Tutto!
©Darshana degli Elohim di Luce- Stella del Melkisedek – agosto 2014
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Leggete anche i versi della poetessa americana Patti Masterman, una poesia che ha
una certa affinità con questo articolo.
Corpus Mundi
We are the life’s blood of the corpus mundi
We are the consciousness that’s flowing itself
Through the labyrinth; the traffic that moves
Along the venues, carrying commerce of the living
And when we stop or die; replaced instantly by others
So that the greater organism does not cease
Because of a few omissions, or errors of code
As our body also is composed of many subdivisions and departments
And itself would not stop operating due to tiny flaws
And those parts too have their own mirroring armies,
Little foot soldiers, guarding the gates of the kingdom
Monitoring the blood flow that protects life, even as we
Ourselves, are the flowing blood of the corpus mundi.
By Patti Masterman
IDOLI E FALSI IDOLI – Elohimstars
“Celati da drappi luminescenti, nel nostro viaggio terreno, nascondiamo gli attaccamenti che ci sono cari, come idoli, o immagini ” insostituibili”.
Questi ” idola hominis” nascono dalla impropria enfasi di alcuni tra quelli definiti ” valori” che invece nel disegno divino hanno positività e ragione d’essere, nella loro purezza, integrità e verità.
Ad esempio il senso della propria dignità o autoaffermazione, la necessità di benessere economico, l’istinto del territorio o dimora privata, il piacere della vita, la necessità di relazioni appaganti, il desiderio di riconoscere maestri e guide per ricevere insegnamenti…
Diventano idoli quando rompono il disegno originario e assumono un influsso predominante, abnorme e cieco.
Non sono però uguali per tutti, ognuno ha i suoi propri idoli. Che ciascuno esamini dentro di sè e si avvii alla necessaria opera di purificazione interiore e di affrancamento dalla cecità inconsapevole, in questo Tempo in cui le Maestrie di Luce lavorano per restituirci la Sovranità del nostro Essere.”
(Darshana-Stella del Melkisedek)
PORTALE DI LIBERAZIONE 7-7-7 ( 7 luglio 2014) L’attesa della Nuova Genesi-ELOHIMSTARS

Tramite il canale di Darshana degli Elohim di Luce-Stella del Melkisedek
“Nuovi scenari economici si avvicenderanno nei prossimi mesi e questo portale planetario rappresenta l’inizio di un ciclo che condurrà verso l’affrancamento dalle dipendenze.
Liberarsi dalle larve dei pensieri che contrastano con il senso di Verità del nostro cuore sarà un imperativo per progredire verso la Realizzazione.
Ogni pensiero può contenere aspetti di dissonanza se non è volto verso l’affermazione della Verità di questo Tempo: rispetto-gratitudine-amore-verità-compartecipazione.
L’ordine mondiale delle vecchie strutture economiche di potere crollerà come un baluardo di fronte alla scelta consapevole delle migliaia di menti che si stanno risvegliando alla Vita grazie alla forza propulsiva della Galassia.
Portate le vostre vite verso la Rettitudine e il Servizio. La volontà e il potere di realizzare ogni cosa nella condivisione e accettazione del Bene Comune.
L’accettazione è il potere di far nascere ogni cosa manifesta come essa E’. Poiché essa è Amore come esperienza della Divina Coscienza Illuminata.

Il ciclo che si compie sta raggiungendo prospettive di crescita generate da nuovi scenari che si avvicenderanno, non senza difficoltà, dolore e perdite.
L’economia globale genererà importanti cambiamenti se saprete co-creare in voi quella mediazione necessaria tra umano e divino, inteso come Coscienza Universale Illuminata.
Non c’è cosa peggiore che finire nell’oblio della propria sofferenza.
Questo Passaggio sia reso il migliore possibile, attraverso lo strumento del discernimento, della perseveranza e della Fratellanza Globale. L’Ottava Superiore del Nuovo Popolo Arcobaleno.
Un dovere nei confronti dei Regni succedanei ma anche un dovere rispetto ai vostri Sé espansi. Verso la Fratellanza Cosmica e verso i Maestri di tutti i Tempi.
La fine di un modo di pensare la propria realtà. La materia che voi chiamate fisica è la conseguenza del vostro modo di pensare.
Molti saranno gli ingannati da falsi profeti.
“Uno sarà preso e l’altro lasciato”
Sarete riconosciuti attraverso la vibrazione del vostro cuore, del vostro corpo.
La frequenza di luce che vi inonderà e vi connetterà alle Forze più pure della Coscienza Universale Illuminata.
Lasciatevi permeare dalla Luce nella Luce nell’Aurora che Noi Siamo.
Siete Luce-Frequenza-Suono- Informazione.
Il colore-suono della vostra frequenza innalzata e purificata sarà riconosciuto e scelto.
Giunto è il Tempo della Seconda Venuta, la Nuova Genesi: riconoscere il Divino nella Sostanza delle Cose e per ciò stesso della Vostra stessa sostanza.”
Messaggio degli Elohim di Luce al Popolo Arcobaleno*
©Tramite il canale di Darshana degli Elohim di Luce-Stella del Melkisedek
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Leggi per approfondimento, della stessa autrice
Azione Consapevole-Stato Interiore e Karma
http://elohimstars.org/blog/entry/insegnamenti/azione-consapevole-stato-interiore-e-karma-1
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“Uno sarà preso e l’altro lasciato” Luca 17,22-37
Gesù annuncia la sua seconda venuta
De 30:3; Da 9:26; Mt 24:3-42; At 1:11
22 Disse pure ai suoi discepoli: «Verranno giorni che desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, e non lo vedrete. 23 E vi si dirà: “Eccolo là”, o “eccolo qui”. Non andate, e non li seguite; 24 perché com’è il lampo che balenando risplende da una estremità all’altra del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. 25 Ma prima bisogna che egli soffra molte cose, e sia respinto da questa generazione.
26 Come avvenne ai giorni di Noè, così pure avverrà ai giorni del Figlio dell’uomo. 27 Si mangiava, si beveva, si prendeva moglie, si andava a marito, fino al giorno che Noè entrò nell’arca, e venne il diluvio che li fece perire tutti. 28 Similmente, come avvenne ai giorni di Lot: si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si costruiva; 29 ma nel giorno che Lot uscì da Sodoma piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece perire tutti. 30 Lo stesso avverrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo sarà manifestato.
31 In quel giorno, chi sarà sulla terrazza e avrà le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così pure chi sarà nei campi non torni indietro. 32 Ricordatevi della moglie di Lot. 33 Chi cercherà di salvare la sua vita, la perderà; ma chi la perderà, la preserverà. 34 Io vi dico: in quella notte, due saranno in un letto; l’uno sarà preso, e l’altro lasciato. 35 Due donne macineranno assieme; l’una sarà presa e l’altra lasciata. 36 [Due uomini saranno nei campi; l’uno sarà preso e l’altro lasciato.]»
37 I discepoli risposero: «Dove sarà, Signore?» Ed egli disse loro: «Dove sarà il corpo, là pure si raduneranno le aquile».
Guarda per approfondimento il video di Salvatore Brizzi
UNO SARA’ PRESO, L’ALTRO LASCIATO – EVOLUZIONE O INVOLUZIONE










